2025
偽飛行場 / Fake Airfield
Video, replica di un caccia Zero con schermo, sedute sonore a forma di bunker, 15 min 13 sec
Estratto di 30 secondi · Film principale
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L’opera nasce dall’indagine di Ciou sui resti militari nei dintorni di Beigang e Shuilin, dopo il suo trasferimento a Beigang, nella contea di Yunlin. Negli ultimi anni del dominio giapponese, i falsi campi d’aviazione impiegavano riproduzioni di aerei per ingannare il nemico, coinvolgendo nella produzione bellica l’artigianato locale del bambù, la realizzazione di effigi di carta e le tecniche di pittura. Questo incontro tra artigianato locale ed esigenze militari ha portato l’artista a ripensare, attraverso l’idea di fabbricazione, i rapporti tra forma, tecnica e memoria storica.
L’opera riunisce una replica artigianale di un caccia Zero, uno schermo nell’abitacolo, immagini in movimento e sedute sonore a forma di bunker. Gli spettatori seguono sullo schermo all’interno dell’abitacolo una narrazione aeronautica di finzione, mentre gli oggetti costruiti contribuiscono a determinare come il film viene presentato e guardato. Passando dall’ambientazione militare all’installazione espositiva, l’opera intreccia camuffamento, memoria e immaginazione. Si interroga su come immagini e racconti plasmino la nostra comprensione della storia e su come gli individui si collochino nelle complesse esperienze storiche e politiche dell’isola.
Opera commissionata per Taipei Biennial 2025
Approfondimenti sull’opera ↗Vedute dell’allestimento
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